Capire il metodo colore Lab e farsi capire dal metodo colore Lab

Questo è il momento di parlare del metodo colore Lab, proprio come dice il titolo del post, e proprio come dico io che il titolo l'ho scritto.
Non è che sia un momento particolare della storia ma parlare del metodo colore Lab mi ha sempre rilassato.
Pertanto, dato che rilassarmi è una mia alta prerogativa giornaliera, ne parlo per quasi mezz'ora nel video qui sotto.
C'è anche una scheda esplicativa del Lab da scaricare, e sta proprio oltre queste parole:

Scheda metodo colore Lab

Il formato della scheda è il .tif, visto che è un formato che supporta il Lab, senza che sia necessario avere Photoshop per aprirla (anche i files .psd e .psb supportano il Lab). Questo vuole anche dire che il file pesa un poco più di quel solito a cui si è abituati sul web, circa 24 Mb.
Niente di drammatico, a meno che non si abbia una connessione a pedali. Che però è salutare.

Conoscere il Lab ha il suo perché.
Perché permette di fare delle selezioni grandiose partendo dai colori presenti nell'immagine.
Perché permette delle grandiose correzioni ed ottimizzazioni del colore.
Perché rende molto più intuitivo leggere i colori presenti in una zona del file.
Tanto nel video non si parla di tutti questi tesori, almeno non in questo. Tuttavia si può già intuire la sua potenza, che verrà scatenata in futuro.

Ventotto minuti sono tanti, per un video, ma sono niente in confronto ad un viaggio con Trenord o alla coda in tangenziale.
Per questo poi mi devo rilassare parlando del Lab al resto del mondo.

 

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