X
Là fuori Qui dentro [txt version]

Tanto saranno sempre le stesse immagini, quando uscirò a fotografare, là fuori.
Posso iniziare con questa o con quella. Poco importa.
Quel mistero non cambia e non ho proprio più intenzione di indagare, va bene così.
Va tutto bene così.
Le albe infuocate, il silenzio assoluto, una dimora costruita nel nulla.
Le stesse cose.
Le stesse cose.
Le stesse identiche cose ovunque siano state sparpagliate nel tempo e nel mondo.

Qui dentro Là fuori [img gallery]

MezzaLuna_ValBrembana-baita_isolata-PaoloBuffa

Una volta mi sembrava di cercarle ma ci intendiamo senza sforzo, io e loro. Ci sono. E ogni tanto ci sono anch'io. Mi basta impostare un tempo di scatto,
la luce è giusta, altrimenti non ci saremmo mai incontrati,
poi premo il grilletto. Mando tutto oltre il mio occhio, diritto in quella camera oscura che non è il cuore. Nemmeno la mente.
E' proprio quel mistero.
Qui dentro.

Interno_chiesa_PianiArtavaggio-PaoloBuffa

Ogni volta che mi chiudo la porta di casa alle spalle ho un conto alla rovescia interno che parte. Senza che io conosca alcuna impostazione. Figuriamoci.
Quando la cifra incomincia a tendere verso zero, quando il mio tempo sta per concludersi adesso lo sento.
Una volta magari non volevo farci caso e ho sempre pagato male la superficialità. Mia.
Ma ora ci sto attento, ora riconosco.
Quando il cronometro inizia a tendere a zero devo tornare, come lo scoppiettare di un pezzo di legno resinoso nel camino
sento quel profumo, quel rumore.
Io che non ho un camino, eppure lo posso immaginare, esattamente in fondo alla parete di una dimora non raggiunta.
La stanza col camino...
la luce arancione tremolante proiettata oltre i vetri, nella sera
Quella è la dimora di ogni mio ritorno
e non c'è niente di meglio che possa fare domani se non intuire la strada.

La strada di ghiaia e terra, che ho il sospetto di aver percorso una volta e poi ho dimenticato tutto.
Ho proprio dimenticato tutto.

Alba-PassoSanMarco-MonteVerrobbio-PaoloBuffa

Oggi comunque è oggi e oggi ho fatto una fatica del demonio per raggiungere una cima. Tanta di quella fatica che non facevo da tempo, cercando un pezzo di roccia e territorio che mi rappresentasse.

Un passo alla volta ci siamo raggiunti. Lentamente ho costruito il mio profilo. Per questo giorno.

Quello che so è semplice, il mio corpo ha cambiato residenti ma non è una novità per nessuno. A livello scientifico, per andare dritti al punto, ogni sette anni tutte le cellule di un corpo umano vengono rinnovate. Solo che le mie nuove, le cellule figlie, non hanno ereditato la stessa prestanza dai loro genitori.
La nave di Teseo mantiene la sua forma, non è più legno la struttura, è altro.
Forse la rotta di navigazione rimane la stessa. Forse.
Ma di sicuro il timoniere non ha sotto mano lo stesso timone con cui è salpato.

Le guardo ora, le guardo nel passato.
Ho sempre rappresentato le stesse cose. Son sempre in cerca di luoghi che già conosco e non è una prigione, né una trappola. Lascio che si dispieghi il mio ambiente all'interno della realtà di chiunque. Dell'ambiente di ognuno. Ma il mio scorre due dita più in superficie, oppure un momento più profondo,
tra i tanti misteri, questo è un altro.
Il mio territorio là fuori, tra tutti. Solo mio, nel mondo di chiunque non lo vede.
Quando esco, quando quella porta si chiude alle spalle, so che esco per tornare indietro con un nuovo pezzo.
Un'altra scheggia si, un altro frammento.
Torno indietro per testimoniare.
Vedete? Esiste, guardate, e non è più solo qui dentro.

Qui dentro Là fuori [img gallery]

Leave a Comment