Esistono due modi per trovare un luogo dove rimanere soli.
Modo uno: cercare una zona difficile da raggiungere per gli umani ed infilarsi dentro.
Metodo due: scegliere un luogo pieno di umani, a qualsiasi ora del giorno e della notte. Ed infilarsi dentro.
Londra prende il gran premio del pubblico per la seconda categoria.
Una massa di gente, un tripudio di colori, un sacco di case, un sacco di cose.
Perfetta. Almeno per ricordarsi di scomparire ogni tanto.
I luoghi peggiori per la solitudine sono quelli indecisi. Dove c'è una persona ogni tot, dove c'è una distrazione ogni qualche metro.
Il nulla è una cosa seria, ha le sue regole, vuole il suo silenzio. Oppure il suo contrario: un rumore bianco continuo, ipnotico.
Basta non prenderci troppo la mano e riconoscere al volo quella sottile disperazione nelle vie di una città.
Al ritorno non sarà come essere usciti la mattina ed aver rovistato tra le pieghe di una montagna, però qualcosa di appena simile rimane.
Forse lontananza.
Oppure la sensazione di esplorare.
Di sicuro la solitudine non bisogna faticare un minuto a trovarla. Ed appaga meravigliosamente, se si riesce a domarla.
Quasi.
Dico quasi.
Come una montagna.