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Questo lavoro parte dai bordi, non dal centro.
Una foto pubblicata al giorno, per tutti i giorni che serviranno.

 

Se l'aria che mi entra nei polmoni è diversa ho il sospetto che anche io non sia più lo stesso, dopo un pò.


Come si respira qui?

 

In Ladakh, ad un'altezza media che rimane abbondantemente sopra i tremila metri rispetto al letto dove dormo o al tavolo a cui mi siedo tutti gli altri giorni, è facile essere diversi, col passare del tempo.

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E c'è una città, Leh.
Quando cala la sera i cani risorgono come i morti dalle tombe. Li si sente abbaiare, fuori,
oltre la finestra aperta, mentre quei pochi lampioni si accendono.

Non so cosa mi abbia impressionato all'inizio. Tutto,
credo.
So che ho viaggiato per vedere la luce di un'altra parte del mondo.
L'altra parte. Ad oriente.
E la luce è nulla senza un paesaggio che la identifichi.

Un monastero bianco dentro il cielo contorto.
Squarci rossi sulle montagne in ombra.
Strade che sembrano acciaio.

 


La luce, si. Oltre ogni immaginazione.

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