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Esiste qualcosa così

Ogni tanto è possibile dialogare con Dio. Sembra che Lui abbia questa abitudine a non farsi capire in modo troppo chiaro e diretto, bisogna stargli dietro e aguzzare i sensi, per chi li ha ancora.
Però, nel caso uno si trovi nella traiettoria dei suoi messaggi al mondo, si rimane folgorati.
La situazione era questa, una montagna dalla quale stavamo scendendo al tramonto. Nessuno in giro, solo la luce che mano a mano entrava nella dimensione blu. Si poteva guardare l'orizzonte, almeno fin dove le altre montagne e il cielo lo permettevano e i passi nella neve erano l'unico suono. Ok, eravamo felici, tutti. Lo so io e so di saperlo anche per gli altri. A noi piace il vuoto, il silenzio e la fatica.
Quando il sole stava ormai andando dall'altra parte del mondo siamo arrivati come davanti ad una cornice naturale, due rilievi di pietra che si alzavano sulla dorsale che stavamo percorrendo. Io ero indietro e alzavo la macchina fotografica meccanicamente, f8, 1/20, iso 250, giravo quelle ghiere per avere un tempo di scatto appena sufficiente. Faceva freddo ma finalmente potevo lavorare a mani nude. Sulla cima avevo passato 20 minuti buoni a riscaldarle dentro il bivacco dopo aver avuto la malaugurata idea di tirarle fuori dai guanti per non più di 5 minuti. Non avresti mai potuto fare l'alpinista estremo, mi dicevo, avresti perso tutte e 10 le dita delle mani alla prima tormenta di neve.
Mentre arrivavo uno dei miei amici continuava a chiamarmi, mi diceva di affrettarmi perché davanti a lui c'era uno spettacolo stupendo. Dicevo ok, arrivo, il fatto è che tutto qui è stupendo. La neve di un azzurro che pareva fosforescente, le luci dei paesi che iniziavano a punteggiare il fondo valle. Il sopraggiungere del buio. Mi avvicinai alla cornice di pietra attraverso la quale gli altri due stavano osservando il tramonto, il sole scendeva e l'intensità della sua luce arancione e poi rosa ci presero in pieno e ci attraversarono. Più o meno fu quella la sensazione, ci attraversarono, come attraversare la stoffa di una bandiera che sventola. Fu allora che mi girai e rimasi con la mia macchinetta fotografica in una mano, lungo il fianco.
Davanti a me, dalla parte opposta del tramonto, le cime delle montagne più alte venivano tagliate dalla linea di luce dell'ultimo sole, come un vento di colore che rimaneva impigliato tra scogli ghiacciati. Fu allora che sentì una voce dentro, sincera e assoluta, "esiste qualcosa di così bello". Lo ripetei fino a dirlo ad alta voce.
Esiste qualcosa di così bello. Quando scattai questa foto (cliccandoci sopra si ingrandisce) lo feci quasi in ipnosi ma, anche, quasi controvoglia. Alcuni momenti vanno soltanto guardati o ascoltati, provare a fermarli sembra far perdere un momento d'oro, come mancare il nome dell'assassino in un film giallo.

The_pink_line

The pink line

 

Se domani dovessi morire, e non è una cosa così strana visto che è il nostro destino e quello di decine di persone nel mentre che sto scrivendo, morirei senza troppi rimpianti. So che farei parte di tramonti come quello che ho visto, oppure delle rocce su cui ho messo le mani un sacco di volte, dei sentieri che ho calpestato.
Me l'ha detto la linea rosa sulle montagne ed ero lì ad ascoltare.

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