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.da certi luoghi non si può tornare indietro senza pagarla cara.
Voglio dire: non ci si può sentire così completamente liberi.
Così follemente liberi da dimenticarsi di sopravvivere
e perdere i confini del proprio corpo.
Sentire di essere la roccia, la linea del vento, le ombre di un pendio. Altro, a cui si sa di appartenere, e poi credere di poter tornare indietro come se nulla fosse.
Come se il giorno seguente sia solo una giornata in più, e basta.
No.
Da certe montagne non sono mai tornato indietro.
Certe montagne mi detengono, ed altre le avrò sempre con me. Dove c'è il sangue, le ossa, la mente.
A volte non c'è scelta. Ma se anche ci fosse, questo per me ha senso.
La bellezza, la stupenda struggente meraviglia
e il dolore.
Il dolore di ogni distacco.
Un altro giorno nel sublime.
E poi una volta troverò il coraggio per non tornare.

[Ps.] le immagini di questa galleria sono state sviluppate in Photoshop attraverso un monitor Philips calibrato, caratterizzato e profilato con dispositivo ColorMunki Photo della X-Rite ed in grado di riprodurre abbondantemente lo spazio colore standard sRGB IEC61966 2.1 (incorporato anche nelle fotografie). Sono riccamente sature e con i toni più scuri non al di sotto del valore di luminosità 10 RGB. Se le vedete desaturate e magari poco dettagliate nelle ombre più dense il problema potrebbe essere la qualità del vostro monitor.